Missione: Sviluppo economico » Programma
Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori
Amministrazione e funzionamento delle attività e dei servizi relativi al settore della distribuzione, conservazione e magazzinaggio, e per la programmazione di interventi e progetti di sostegno e di sviluppo del commercio locale. Comprende le spese per l'organizzazione, la costruzione e la gestione dei mercati rionali e delle fiere cittadine. Comprende le spese per la produzione e diffusione di informazioni agli operatori commerciali e ai consumatori sui prezzi, sulla disponibilità delle merci e su altri aspetti della distribuzione commerciale, della conservazione e del magazzinaggio. Comprende le spese per sovvenzioni, prestiti o sussidi a sostegno del settore della distribuzione commerciale e per la promozione delle politiche e dei programmi commerciali. Comprende le spese per la tutela, l'informazione, la formazione, la garanzia e la sicurezza del consumatore; le spese per l'informazione, la regolamentazione e il supporto alle attività commerciali in generale e allo sviluppo del commercio.
Quali sono le priorità dei pagamenti?
E’ formalizzata l’adozione, quale criterio guida nella esecuzione dei pagamenti, del criterio cronologico, cioè quello che considera prioritaria la data in cui è stato emesso dalla direzione regionale competente l’atto di liquidazione che, ai sensi dell’art. 38 della legge regionale 20 novembre 2001, n. 25 e successive modificazioni, determina la somma certa, liquida ed esigibile da pagare, nei limiti dell’ammontare dell’impegno assunto.
Si sospende il criterio cronologico generale di cui al punto precedente, nei pagamenti, a determinate scadenze, riguardanti:
- le spese finanziate con entrate vincolate;
- le spese necessarie a garantire i livelli essenziali delle prestazioni nelle materie individuate dall’art. 14, comma 1, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68;
- l’attuazione del patto di stabilità regionalizzato, ovvero le spese a favore degli enti locali soggetti al patto di stabilità interno, destinate al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica;
- le spese finanziate con risorse destinate al servizio sanitario regionale;
- le spese che sono cofinanziate con Fondi europei nel limite necessario a non incorrere nel disimpegno automatico da parte dell’UE e quindi nella misura necessaria alla certificazione delle spese;
- l’esecuzione delle ordinanze di assegnazione di somme emesse dai Tribunali a seguito di pignoramenti nei quali la Regione Lazio è terzo pignorato, rispettando il termine temporale di pagamento indicato nelle stesse allo scopo di evitare l’insorgenza di spese o competenze successive imputabile al terzo per il ritardo nell'adempimento del pagamento;
- le spese obbligatorie, indicate nell’elenco n. 1 di cui all’art. 3, comma 1, lett. p), della legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14;
- le spese necessarie a garantire il funzionamento degli organismi regionali, agenzie ed enti strumentali, società controllate;
- i debiti di modesto importo, cioè quelli complessivamente dovuti ad un medesimo soggetto, per un determinato bene ceduto, servizio reso o trasferimento, inferiori ai ventimila euro, anche al fine di eliminare il contenzioso, oneroso per l’amministrazione;
- le spese dirette a prevenire il rischio d’interruzione di un servizio pubblico;
- le spese dirette a prevenire un danno grave ed irreparabile al patrimonio e all’immagine della Regione Lazio;
- le spese dirette a evitare e/o contenere situazioni che possano potenzialmente generare turbativa all’ordine ed alla sicurezza pubblica, segnalate come tali anche dalle Autorità di pubblica sicurezza;
- i debiti nei confronti degli enti locali in situazione di dissesto finanziario o in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui, rispettivamente, agli articoli 244 e seguenti e 243-bis e seguenti, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali);
- i pagamenti degli oneri derivanti da decreti ingiuntivi non opposti, di cui alla Deliberazione di Giunta regionale del 29 luglio 2014, n. 511;
Inoltre sono stati effettuati pagamenti relativi a debiti certi, liquidi ed esigibili certificati ai sensi dell’articolo 9, comma 3-bis, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Infine sono state rispettate le scadenze di pagamento fissate per i debiti commerciali dal DL 66/2014.
Soggetti con più pagamenti (escluse regolarizzazioni contabili)
Andamento nel tempo dei pagamenti
Ultimi pagamenti
Esercizio finanziario 2015 L.266/97 ART.16 COMMA 1 FRANCIGENA NORD EE.LL.COD.PROG.266/97.P07/09.15 SALDO DEL II ANTICIPO QUOTA STATO AL LORDO DEL RIBASSO D'ASTA
€ 170.447,04
A favore di RONCIGLIONE COMUNE Missione Sviluppo economicoEsercizio finanziario 2015 LEGGE 266/97 ART.16 COMMA 1.PROGETTO STRATEGICO REGIONALE 2007/2009. RIQUALIFICAZIONE VIA DEL LAVATOIO 3'ANT. AL NETTO DEL RIBASSO D'ASTA.
€ 164.581,27
A favore di RONCIGLIONE COMUNE Missione Sviluppo economicoEsercizio finanziario 2015 L.266/97 ART.16 COMMA 1 FRANCIGENA NORD EE.LL.COD.PROG.266/97.P07/09.15 ACCONTO II ANTICIPO QUOTA STATO
€ 95.727,09
A favore di RONCIGLIONE COMUNE Missione Sviluppo economicoPagamenti con maggior importo
Esercizio finanziario 2015 RIMBORSO SPESE SOSTENUTE DA C.C.I.AA
€ 3.204.826,21
A favore di CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIG.TO AGR.RA Missione Sviluppo economicoEsercizio finanziario 2015 AUMENTO CAPITALE SOCIALE CAR SCPA SECONDO VERSAMENTO
€ 2.000.000,00
A favore di CENTRO AGROALIMENTARE ROMA C.A.R. S.C.P.A. Missione Sviluppo economicoEsercizio finanziario 2015 AUMENTO CAPITALE SOCIALE DEL CAR SCPA - PAGAMENTO ULTIMA TRANCHE
€ 1.900.000,00
A favore di CENTRO AGROALIMENTARE ROMA C.A.R. S.C.P.A. Missione Sviluppo economico
